Vicenza

  • Vicenza, Associazione Città Murate del Veneto
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Cenni Storici

La città del Palladio, che già in epoca romana era cinta da mura sul versante occidentale, iniziò dal X secolo l’opera di fortificazione dell’agglomerato urbano, anche se si trovava in posizione naturalmente protetta dai corsi del Bacchiglione e del Retrone, nonché dal monte Berico verso sud. La prima cortina muraria comprendeva il nucleo centrale entro un perimetro pressoché circolare. Sotto il dominio ezzeliniano del XIII secolo, successivo al libero Comune, la cerchia muraria fu completata e rinforzata con la costruzione delle due fortificazioni opposte, a protezione della via principale (l’attuale Corso Palladio), il Castello Tealdo e e la fortificazione di Porta Feliciana. Con i Padovani, la zona orientale dell’Isola venne inglobata nella cinta urbica, costruendovi il Castello di S. Pietro. Nel 1311 Cangrande della Scala si impadronì della città. Sotto il dominio degli Scaligeri, che si protrasse fino al 1387, vennero ampliate le difese di Porta Castello, mentre tra il 1370 ed il 1381 vennero cinti di mura i borghi esterni di Porta Nuova e di S. Pietro. Dopo la breve dominazione viscontea (1387-1404), Vicenza si diede a Venezia, sotto la quale rimase fino al 1797. La Serenissima nella prima metà del XV secolo comprese nella cerchia muraria il borgo Berga, mentre nel 1509 vennero aggiunti da Bartolomeo D’Alviano sul lato nord, da Porta S. Croce a Porta S. Bortolo, cinque piccole torri semicircolari. Nel XVI secolo vi furono anche progetti di ammodernamento delle strutture difensive ad opera di Michele Sanmicheli, che non vennero però realizzati.

Monumenti

- Cinta Muraria (mura scaligere) (visibile esternamente).
- Cinta muraria (mura veneziane) (visibile esternamente).
- Porta Castello ed Alto Torrione (visibile esternamente – il torrione può essere visitato previa richiesta allo 0444 594211).
- Torre di Porta Feliciana (visibile esternamente).
- Torre dei Loschi (visibile esternamente).
- Torre del Tormento, detta “del Girone” (visibile esternamente).
- Torre della Piazza, detta “Bissara” (visibile esternamente).
- Castello di San Pietro (visibile esternamente – ruderi e traccia del perimetro).
- Torre Coxina (non visibile).
- Ponte Furo (visibile esternamente).
- Castello della Rocchetta (visibile esternamente).
- Loggia Valmarana (visibile esternamente).
- Palazzo Porto Breganze (visibile esternamente).
- Palazzo Thiene (visite solo su prenotazione – da ottobre ad aprile: martedì e mercoledì 9,00 – 12,00 e 15,00 – 18,00 – da maggio a settembre: mercoledì e venerdì: 9,00 – 12,00 e 15,00 – 18,00, sabato 9,00 – 12,00 – chiuso luglio, agosto e festivi – Tel.: 0444 542131).
- Palazzo Valmarana (visibile esternamente).
- Chiesa di San Lorenzo (da lunedì a sabato 10,30 – 12,00 e 15,30 – 18,00 – domenica e festivi 15,30 – 18,30).
- Duomo (periodo invernale 10,30 – 12,00 e 15,30 – 18,00 – periodo estivo 10,30 – 12,00 e 15,30 – 18,00).
- Torre del Campanile (visibile esternamente).
- Basilica Palladiana – sede di mostre (chiusa il lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio).
- Case Bissari (visibile esternamente).
- Loggia del Capitano (visibile esternamente).
- Palazzo Trissino – sede municipale (visibile su richiesta).
- Palazzo Barbaran Da Porto (da martedì a domenica. 10,00 – 18,00 – Tel.: 0444 4323014).
- Palazzo Iseppo Da Porto, ora Festa (non visitabile).
- Palazzo Da Schio, detto Cà d’Oro (visibile esternamente).
- Palazzo Sesso Zen (visibile esternamente).
- Chiesa di Santa Corona (lunedì 16,00 – 18,00 – da martedì a venerdì 8,30 – 12,00 e 15,00 – 18,00 – sabato e domenica 15,00 – 17,00).
- Palazzo del Territorio (visibile esternamente).
- Teatro Olimpico (da martedì a domenica 9,00 – 17,00 – luglio ed agosto 9,00 – 19,00 – Tel.: 0444 222800).
- Palazzo Chiericati (da martedì a domenica dal 19 giungo al 30 settembre, 10,00 – 19,00 – dal 1° ottobre al 18 giugno, 9,00 – 17,00 – Tel.: 0444 325071).
- Ponte San Michele (visibile esternamente).
- Porton del Luzo (visibile esternamente).
- Palazzo Cilena (visibile esternamente).
- Porta di Santa Croce (visibile esternamente).
- Porta di San Bortolo (visibile esternamente).
- Porta Santa Lucia (visibile esternamente).
- Chiesa di San Pietro (tutti i giorni 9,00 – 12,00 e 16,00 – 19,00).
- Basilica di Monte Berico (da lunedì a venerdì 8,00 – 12,30 e 14,30 – 18,00 – sabato 8,00 – 12,30 e 14,30 – 18,30 – domenica 8,00 – 12,00 e 14,30 – 19,00).

Manifestazioni

Numerose sono le manifestazioni in programma annualmente
informazioni al sito del Comune link “vivere Vicenza”.

Itinerario Urbano

Il centro antico:
Il percorso di visita non può che iniziare da una delle estremità dell’originario decumano (oggi corso Palladio), all’interno del perimetro della cinta muraria più antica. Si parte dal complesso del Castello scaligero, con Porta Castello, l’alto torrione (privato, visitabile su richiesta, (tel. 0444-594211) e sulla destra la Torre di Porta Feliciana, ristrutturata nel XIX secolo (prima di entrare in città, si noti sulla sinistra la palladiana Loggia Valmarana. In piazza Castello prospettano i palazzi Porto Breganze, sulla destra) e Thiene, poi Bonin Longare), all’angolo con corso Palladio. Percorrendo per un breve tratto la via principale, si svolta a sinistra su corso Fogazzaro (Palazzo Valmarana, del Palladio a destra), per giungere alla francescana Chiesa di S. Lorenzo, con l’annesso convento. Tornando su corso Palladio, lo si attraversa per arrivare nei pressi del gotico Duomo, con la romanica Torre del campanile. Nelle vicinanze si trova la Torre dei Loschi, del XIII secolo. Si sbuca quindi alle piazze delle Erbe e dei Signori, divise dalla Basilica Palladiana, contigua a sud alla Torre del Tormento o del Girone (XI secolo) ed a nord alla Torre della Piazza, con Case Bissari, complesso costruito nel XII secolo. Oltre la palladiana Loggia del Capitanio e Palazzo Trissino, sede del Municipio, progettato da Vincenzo Scamozzi), si ritorna sul corso, per svoltare a sinistra su Contrà Porti prospettano vari palazzi palladiani (Barbaran Da Porto, Iseppo Da Porto, mentre sulla parallela successiva si trovano i palazzi Da Schio, Thiene, Sesso-Zen. Tornando sulla via principale, con una digressione a sinistra si raggiunge il complesso della Chiesa di S. Corona, sede del Museo Civico nel chiostro), nella contrà omonima, sul sito del Castello Tealdo. Corso Palladio termina in piazza Matteotti, sito del Castello di S. Pietro (di cui rimangono tracce del perimetro) e della Torre Coxina del ’200, che presidia il Ponte degli Angeli sul Bacchiglione. Su questi resti oggi sorge il complesso del Palazzo del Territorio, con il celebre Teatro Olimpico. Da piazza Matteotti (dove si trova Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica) si torna indietro sul corso principale, per raggiungere, attraverso piazza delle Biade, il medievale Ponte S. Michele, sul quale si attraversa il fiume Retrone. Si prosegue quindi fino al veneziano Porton del Luzo, presso l’emiciclo di palazzi costruiti sulle strutture del romano Teatro Berga. Dal Ponte Furo, ritenuto di origine romana) si dipartiva la cinta muraria sud-est, che terminava sul romano Ponte delle Barche. Si noti, su viale Eretenio, Palazzo Civena, prima di terminare la visita al centro della città attraverso Campo Marzo.
Le addizioni esterne:
Prima di lasciare Vicenza, è interessante percorrere la circonvallazione interna che coincide con tratti della cinta fortificata, che perimetrava ad ovest l’addizione scaligera del borgo di S. Croce (o di Porta Nuova, basato su una maglia viaria ortogonale), a nord la contrada di S. Bortolo, difesa dalla cinta veneziana pensata da Bartolomeo d’Alviano, e ad est l’addizione con le mura ad emiciclo del borgo di S. Pietro, organizzato su una raggiera con origine al Ponte degli Angeli. All’angolo sud-ovest la circonvallazione costeggia i resti del castello della Rocchetta, nel 2001 in restauro), a nord invece le mura, scandite da torri a puntone, si attestano sulla Porta di S. Croce. Delle mura veneziane rimangono due torrioni, uno sulla sponda sinistra del Bacchiglione e l’altro poco distante dalla Porta S. Bortolo presso l’ospedale. Proseguendo sul lato est, su via Legione Gallieno, si nota l’antico accesso di Porta S. Lucia, del 1369, rimaneggiata da Venezia nel ’500. Si continua a costeggiare i tratti di mura scaligere rimaste, notando, all’interno della cinta, in Contrà S. Pietro, la Chiesa di S. Pietro. Lasciando la città, si suggerisce di visitare la Basilica di Monte Berico, che si raggiunge dai portici del Muttoni, proseguendo quindi per la Villa Valmarana “dei Nani” (con affreschi del Tiepolo), fino alla celebre Villa Capra detta la Rotonda.

Link utili

www.comune.vicenza.it