Montagnana

  • Montagnana, Associazione Città Murate del Veneto
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Cenni Storici

Montagnana deve la sua cinta muraria alla signoria dei Da Carrara, anche se la leggenda ha legato in modo indissolubile il suo nome con quello di Ezzelino III da Romano, che attaccò e distrusse la città con un grande rogo nel 1242, ma che ne avviò anche la ricostruzione, erigendo il mastio di Castel San Zeno ed i due tratti di cortina ai suoi lati. La costruzione proseguì a cura del Comune di Padova, che nel 1275 fece erigere il tratto di mura adiacenti alla Rocca degli Alberi, tutto in mattoni e privo di camminamento. Le parti rimanenti furono elevate tra il 1342 ed il 1362, a tratti alterni di cotto e trachite dei Colli Euganei, dai signori da Carrara. Francesco il Vecchio affidò i lavori della costruzione del complesso della Rocca degli Alberi a Franceschino de’ Schici. La città decise nel 1405 la sua dedizione a Venezia, il cui dominio, con alterne vicende, perdurò fino alla caduta della Repubblica.

Monumenti

- Cinta muraria (visite guidate presso l’Ufficio Turistico).
- Castello di San Zeno (visite guidate presso l’Ufficio Turistico).
- Rocca degli Alberi (visitabile su prenotazione).
- Duomo di S. Maria Assunta (visitabile dalle 7,30 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 oppure 19,00 nel periodo estivo).
- Ex Chiesa di San Benedetto (visitabile in occasione di manifestazioni).
- Chiesa di San Francesco (visitabile dalle 7,30 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 oppure 19,00 nel periodo estivo).
- Palazzo Pisani (visitabile previo accordo con la proprietà – Tel.: 0429 81368).
- Antico Ospedale della Natività (visitabile previo accordo con la proprietà – Tel.: 0429 804508).

Manifestazioni

- Palio dei Dieci Comuni del Montagnanese – 1° domenica di settembre.
- Capodanno Medievale – 31 dicembre.
- Sagra dell’Assunta – 15 agosto.
- Festa del Prosciutto Veneto Berico Euganeo “Crudo dolce di Montagnana” d.o.p. – 3° fine settimana di maggio.

Itinerario Urbano

La struttura della città, straordinario esempio di centro murato, tuttora ben conservato, si percepisce già dall’esterno, con un breve giro delle fosse in senso antiorario: la cortina muraria di circa 2 chilometri, a forma rettangolare irregolare, coronata da merli di tipo guelfo ed intervallata da 24 torri semiesagonali, è circondata da un terrapieno con fossato, con due accessi originari aperti verso est in direzione di Padova e verso ovest in direzione di Legnago. La visita a piedi ha inizia dal lato sud-ovest delle mura, nei pressi della Porta XX Settembre, aperta nel 1885 da Camillo Boito. Si prosegue verso sinistra sul terrapieno all’esterno della cinta, fino a scendere nel vallo in corrispondenza della torre d’angolo occidentale, e, superato il fossato, a raggiungere la circonvallazione. Andando verso destra, in breve ci si trova davanti a Porta Legnago, sovrastata dal complesso carrarese della Rocca degli Alberi. Costruita tra il 1360 ed il 1362, rappresenta uno tra i più importanti e meglio conservati esempi di architettura militare medievale, costituito da un mastio alto circa 35 metri, da un cassero verso la città e dalla porta articolata in tre ridotti, preceduta da un rivellino nel vallo. Entrati in città, si imbocca di fronte la porticata via Matteotti, l’antica via Granda, asse centrale dell’abitato, da cui una breve digressione a sinistra su via N. Sauro porta alla settecentesca Chiesa di S. Benedetto, mentre poco più avanti, sempre dalla via centrale, si imbocca a destra via dei Montagnana, per costeggiare gli archivolti della cinta in via Mure Sud verso sinistra e raggiungere il retro della quattrocentesca Chiesa di S. Francesco. Lasciate alle spalle le mura, si percorre la via che segue il fianco dell’edificio, per sbucare in piazza Vittorio Emanuele II, da dove si prende via Carrarese, in vista del possente Castel S. Zeno, con Porta Padova. Il complesso si articola in 3 parti: il mastio di Ezzelino, la porta con 2 rivellini ed il fortilizio ezzeliniano, dotato di 2 torri angolari poste in diagonale, da dove inizia la prima muraglia costruita alla metà del XIII secolo con soli mattoni. Uscendo dalla porta, si noti il Palazzo Pisani, su disegno del Palladio. Attraversato il vallo, si rientra dalla pusterla di S. Zeno, che immette in piazza Trieste, da cui in breve si raggiunge attraverso via Marconi la piazza centrale, dove si affaccia l’imponente Duomo, con importanti opere pittoriche all’ interno. Via Roma conduce a Porta Vicenza, aperta nel 1504 per collegare la città al fiume Frassine ed a Vicenza. Uscendo verso destra, si consiglia di concludere la visita costeggiando il quadrante nord-est delle mura, fino a ritornare a Castel San Zeno.

Link utili

www.comune.montagnana.pd.it