Conegliano

  • Conegliano, Associazione Città Murate del Veneto
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Cenni Storici

Tra il 1330 ed il 1334 la dominazione scaligera impose opere di ampliamento delle mura di epoca comunale già esistenti. I lavori furono affidati al capomastro e “inzegnere” Coneglan Caronello, che applicò i modelli e i magisteri della scuola veronese, ove aveva operato. Realizzò le recinzioni murarie del borgo e tra borgo e castello, completò il palazzo del Podestà, rafforzò Castelvecchio e provvide all’escavazione del Refosso.

Monumenti

- Il Castello (sede del museo civico – dal 1° aprile al 30 settembre – dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,00 – dal 1° ottobre al 31 marzo – dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,00 – chiuso il lunedì e nel mese di novembre con esclusione dei sabati, domeniche e festivi).
- Chiesa di S. Orsola (sede di mostre e concerti).
- Duomo (visitabile prima e dopo le cerimonie religiose).
- Ex Convento di S. Francesco (sede di convegni, master, ecc. – possibili visite su prenotazione).
- Casa di Giovan Battista Cima (-sede di mostre – possibile vista previa prenotazione chiamando la Fondazione Cima Tel.: 0438 21160).
- Municipio Vecchio.
- Chiesa e Calle della Madonna della Neve (visitabile prima e dopo le cerimonie religiose).
- Sala dei Battuti presso il Duomo (situata presso il duomo – sabato dalle 10,00 alle 12,00 – domenica e festivi dalle 15,00 alle 18,00 – chiuso il 25 dicembre, 1 gennaio, lunedì di Pasqua e 15 agosto).

Manifestazioni

- Dama Castellana – prima metà di giugno.
- Preludio alla Dama – prima metà di giugno.
- Tamburi storici – mese di maggio.
- Panevin – sera prima dell’Epifania.
- Carnevale Coneglianese – martedì grasso.
- Mercatino dei ragazzi – 2° domenica di maggio.
- Corpus Domini.
- Calici di stelle – mese di agosto.
- Autunno Coneglianese che comprende Conegliano in Fiore, Festa dell’uva, cena della vendemmia.
- Altre manifestazione nel sito del Comune.

Itinerario Urbano

Si entra in città dall’imbocco del nuovo Ponte della Madonna. Oltrepassata la Porta del Monticano, si noti la Torre della Rocchetta), si sale a destra per Calle Scoto de Scoti o Calle degli Asini, che con alcuni ripidi tornanti conduce alla rocca di Castelvecchio, di cui restano le due torri della Campana, o della Guardia e Mozza, o Saracena. Lasciato Castelvecchio, si segue la strada a destra (ex fossato), che conduce alla Porta di Ser Belle. Ritornati indietro, si imbocca a destra la Calle Madonna della Neve, dove si incontrano l’omonimo oratorio seicentesco con all’interno i resti della Porta della Castagnera e subito dopo le mura dette “carraresi”. Si costeggia poi il perimetro dell’area del medioevale ex Convento di S. Francesco da cui si scorge la neoclassica Villa Gera di G. Jappelli. Si sbocca quindi presso le “Torricelle di Dante” e si giunge alla Contrada Granda (Sala dei Battuti, Duomo, Palazzo Montalban Vecchio); si gira per via Mercatelli all’altezza di Casa Longega e Palazzo Sarcinelli (XVI secolo), per passare Porta S. Polo o del Pidocchio. Si percorre quindi corso Mazzini costeggiando i giardini costruiti sull’antico fossato, con resti delle mura. Sulla salita della Scalinata degli Alpini si apriva la Porta delle Beccherie. Di fronte alla Fontana dei Cavalli un ultimo tratto di mura delimita a ovest il borgo.

Link utili

www.comune.conegliano.tv.it