Arzignano

  • Arzignano, Associazione Città Murate del Veneto
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Cenni Storici

In epoca feudale il territorio apparteneva alla famiglia vicentina dei Maltraversi, dai quali discesero i conti di Arzignano. Un primitivo castello fu costruito verso nord sul colle più alto, dove oggi si trova la chiesetta di S. Matteo. Fu quindi eretto nel sito attuale. Gli Scaligeri, che nel 1312 divennero padroni del luogo, innalzarono le fortificazioni che vediamo, costituite da un giro di mura di 650 metri, con 2 porte, 10 torricelle e la rocca.

Monumenti

- La Rocca (1° e 3° domenica di ogni mese dalle 15,30 alle 16,30 – per gruppi possibili anche altri giorni previa prenotazione). – Cinta Muraria (visibile esternamente). – Chiesa Parrocchiale S. Maria ed Elisabetta (visitabile prima e dopo le cerimonie religiose). – Ex Convento di S. Maria delle Grazie (domeniche di novembre dalle 15,00 alle 18,00 la sola chiesetta di S.Maria). – Chiesa di S. Matteo (per visite chiedere alla Parrocchia – Tel.: 0444 452116).

Manifestazioni

- Il Medioevo di Arzignano Veneziana – biennale – primi giorni di settembre. – Fiera dei Santi – primi giorni di novembre. Itinerario urbano Il complesso fortificato è posto scenograficamente su uno sperone roccioso delle prime propaggini della Lessinia e si compone di due nuclei: la Rocca e la cinta muraria, di forma irregolare. La visita ha inizio da nord, seguendo il perimetro esterno delle mura, dalla breccia aperta ai primi del ’900 verso sinistra, fino a raggiungere la Porta Orientale, che prospetta su via Poggio e segue l’impostazione scaligera, con rivellino a camera e ponte levatoio, oggi sostituito da un ponte in pietra che indica ancora il fossato che attorniava le mura. Proseguendo all’esterno del perimetro si giunge alla Porta Calpeda o Cisalpina, sul lato occidentale, con all’esterno il leone marciano apposto dal podestà Luigi Priuli nel 1565. Entrati nel recinto, tenendo a destra, si sale la breve via acciottolata che conduce alla Rocca, chiusa da un’altra porta. La fortezza scaligera, in pietra basaltica ferrigna, ha pianta pentagonale ed è circondata da alte mura. E’ sede di abitazione del parroco, cui bisogna rivolgersi per la visita, che conduce a comprendere i recenti restauri. Tornati sul piazzale della Vittoria, si consiglia di entrare nell’ottocentesca Chiesa parrocchiale, prospiciente la torre campanaria. Dal parcheggio merita una visita, scendendo la via Cisalpina, l’ex Convento francescano di S. Maria delle Grazie, oggi abitazione privata, ma visitabile perché restituito in parte all’uso pubblico, dopo i restauri avvenuti nell’ambito del Giubileo del 2000.

Link utili

www.comune.arzignano.vi.it